Su Facebook un malware punisce il voyeurismo

Come riportato dall'ANSA, gira su facebook un post che promette di accedere a ''video foto dell'esecuzione di Osama Bin Laden'', in realtà, cliccandoci, si permette a un malware di insediarsi sul nostro PC.
Un malware che definirei appunto filo-voyeuristico realizzato per sfuttare la perversa curiosità nei confronti del particolare più macabro possibile, curiosità che non viene di certo scoraggiata dai mass-media che da anni ormai si prodigano nel metterci al corrente di particolari che definirei di sicura rilevanza quali il numero di coltellate inferte nel corpo della vittima con angolo di 90°, piuttosto che di 74,7° oppure del numero di colpi inferti con l'arma del delitto sulla testa della povera vittima (ovviamente il tutto condito sempre da musichette strappalacrime), senza contare le domande ai parenti delle vittime del tipo "come si sente ?", ma di esempi del genere ne potrei fare molti.
Mi limito solo a riflettere sul fatto che una trappola come questo malware poteva essere partorita soltanto da un paradigma culturale in palese decadenza quale quello occidentale.
Sempre secondo l'ANSA sembra comunque che il Tam-tam di avvertimento stia già correndo sulla rete, è probabile quindi che la diffusione del malware sia alquanto limitata: la risonanza che può dare la rete, nel bene e nel male è qualcosa di assolutamente inimitabile.
La rete è un mezzo, e in quanto mezzo è assolutamente neutro, non è ne buona ne cattiva, sono i contenuti che vi viaggiano ad esserlo.
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