Internet e la memoria
Un ricerca pubblicata sulla rivista Science afferma che Internet ha cambiato il nostro modo di memorizzare le informazioni, secondo questa ricerca infatti, la rete si è trasformata in una memoria transattiva, e, cioè una "memoria esterna" da cui possiamo attingere le informazioni solo quando ci servono.Il principio è molto simile all'utilizzo di hard disk esterni per estendere la capacità di memorizzazione del computer, se ho il disco interno pieno, ciò che non utilizzo spesso lo posso salvare su una memoria esterna, e, nel momento del bisogno posso recuperarlo velocemente.
Commentando lo studio in oggetto mi pare eloquente il passaggio per cui nel momento in cui i soggetti venivano messi a conoscenza della possibilità di salvare le informazioni, si limitavano a ricordare semplicemente il luogo in cui venivano salvate, se da una parte questo comporta una diminuzione dello sforzo mnemonico non sono necessariamente d'accordo con chi sostiene che questo porta a diventare "pigri", la mia impressione è che la minore necessità di memorizzazione possa permettere al singolo di concentrarsi su altri compiti e cioè, per esempio la semplice comprensione dell'argomento (che a mio parere rimane comunque condizione necessaria per apprendere), inoltre diventa per il singolo molto più semplice avere accesso ad una quantità di informazioni assolutamente superiore alla normale memoria umana.
Supponiamo infatti di dover memorizzare tutti i contenuti di un libro, è ovvio che ci costa un notevole sforzo di memorizzazione che richiede anche un certo periodo di tempo piuttosto lungo.
Supponiamo invece, di avere il libro sempre a disposizione: una volta capito quello che dice (che ripeto, è una condizione a mio parere essenziale per l'apprendimento), mi basta semplicemente memorizzare le pagine in cui sono contenute le informazioni per poterle poi recuperare, il vantaggio è chiaramente dato dal risparmio di tempo e dal risparmio in fatto di sforzo (lo studio mnemonico è notoriamente più faticoso).
Ecco dove a mio parere sta il punto: internet ci permette di memorizzare solo i riferimenti (in questo caso per esempio, ricordarsi le parole chiave di ricerca necessarie ad ottenere l'informazione cercata) concentrandoci semplicemente sulla comprensione, aumentando di conseguenza le conoscenze acquisibili nell'unità di tempo e diminuendo nel contempo lo sforzo necessario per acquisirle.
Il rovescio dell medaglia è dato ovviamente dalla naturale dipendenza di internet dall'elettricità, debolezza di cui non soffrono sicuramente i libri.
E' chiaro quindi che se da un lato il processo in atto relegherà i libri alla dimensione di "copia di backup" della rete, dall'altro, i backup rimangono qualcosa di indispensabile.
Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.