Aumentare la propria privacy durante la navigazione: i server proxy
Ogni volta che ci colleghiamo a internet ci viene assegnato, dal nostro provider, un numero composto da 4 cifre che prende il nome di indirizzo ip.
Questo numero diventa a tutti gli effetti una sorta di “impronta” che lasciamo ogni volta che visitiamo un sito internet.
Facciamo un esempio pratico.
- Bob si collega a internet, riceve l’indirizzo ip 10.44.36.8, va a visitare il sito internet www.cosebelle.com alle ore 20.30
- Quantomeno chi gestisce il server di www.cosebelle.com è in grado di visualizzare la connessione delle ore 20.30 da parte dell’indirizzo 10.44.36.8, il che è ovviamente dannoso per la privacy (incrociare questa informazione con altre reperibili in modi differenti può permettere a un malintenzionato di fare diversi danni).
Per poter aumentare la propria privacy durante le navigazioni su internet, è possibile utilizzare i “server proxy”, che permettono di nascondere il nostro indirizzo ip al sito contattato.
Ma come funzionano in concreto?
- Bob si collega a internet, riceve l’indirizzo ip 10.44.36.8, si collega al server proxy e comunica la sua intenzione di visitare il sito internet www.cosebelle.com alle ore 20.30
- Il server proxy, di indirizzo ip 122.33.2.1, si collega al sito internet www.cosebelle.com
- Il server del sito internet invia le proprie pagine al server proxy
- Il server proxy invia le pagine del sito internet a Bob.
- Questo comporta che, alle 20.30 risulterà si un collegamento al sito www.cosebelle.com ma da parte del server proxy (che ricordiamolo sono server realizzati appositamente a questo scopo), aumentando cosi la privacy di Bob.
La contropartita di questo approccio è, ovviamente, la minore velocità di navigazione.
Una lista dei migliori server proxy è presente in questo articolo tratto dal blog geekissimo.